Locazioni brevi con finalità turistiche

Prima di entrare nel dettaglio delle problematiche legate alla gestione di affitti brevi con finalità turistiche su immobili di proprietà di terzi, ci appare opportuno soffermarci sul fatto che la mera gestione di immobili tramite i contratti di locazione turistica, presenti problematiche sia di natura amministrativa, che di natura legata alla gestione degli immobili.

Il Codice del Turismo (D.Lgs. n. 79/11) all’articolo 53, stabilisce che:

“Gli alloggi locati esclusivamente per finalità turistiche, in qualsiasi luogo ubicati, sono regolati dalle disposizioni del Codice civile in tema di locazione“

Il medesimo provvedimento rinvia poi, per l’inquadramento delle specifiche fattispecie contrattuali ed operative, alle disposizioni delle leggi regionali.

Secondo quanto previsto dal richiamato Codice del Turismo, quindi, l’attività di locazione turistica può essere svolta mediante l’utilizzo di unità abitative ammobiliate ad uso turistico che, possono essere gestite in forma imprenditoriale e non imprenditoriale e che ai sensi dell’articolo 12 comma 5, del D.Lgs. n. 79/11, devono essere definite come:

“strutture case o appartamenti, arredati e dotati di servizi igienici e di cucina autonomi, dati in locazione ai turisti, nel corso di una o più stagioni, con contratti aventi validità non inferiore a sette giorni e non superiore a sei mesi consecutivi senza la prestazione di alcun servizio di tipo alberghiero“

Pertanto, la locazione breve riguarda la gestione di un immobile arredato e gestito in forma imprenditoriale o meno, concesso in locazione ai turisti, senza offerta di servizicentralizzati, nel corso di una o più stagioni, con contratti aventi validità non superiore ai tre mesi consecutivi. Le leggi regionali, cui e demandata la regolamentazione della materia, fissano i termini minimo e massimo di durata delle locazioni abitative per finalità turistiche (ad esempio, non inferiore a tre giorni, non superiore a sei mesi).

Quindi, la locazione di un immobile per finalità esclusivamente turistiche è un tipo di contratto destinato a soddisfare un’esigenza abitativa temporanea, specificamente contraddistinta da due elementi, precarietà e voluttuarietà, che la rendono inidonea all’applicazione delle norme protettive previste dall’ordinamento a favore del conduttore (contenute nella Legge n. 431/98).

Poste queste doverose premesse di carattere generale andiamo a vedere le problematiche legate alla gestione di affitti brevi con finalità turistiche su immobili di proprietà di terzi.

fonte: fiscomania.com