Gestione di una Casa vacanze

La prima opzione per chi vuole gestire immobili di terzi attraverso locazioni brevi è quella di costituire una casa vacanze in forma imprenditoriale. Si tratta di esercizi ricettivi aperti al pubblico gestiti in forma imprenditoriale organizzata e continuativa. Le Cav sono costituite da almeno 3 unità abitative poste nello stesso stabile o in stabili diversi siti nelle immediate vicinanze e facenti parte di zona territorialmente omogenea. Ciascuna unità abitativa è destinata all’alloggio di turisti per una permanenza massima di tre mesi ed è composta da uno o più locali arredati, da servizi igienici e da cucina autonoma.

Con questa soluzione chi intende gestire immobili di terzi per sfruttarli con locazioni brevi può costituire una Cav e stipulare contratti di affitto tradizionali (“4+4” o “3+2”), che prevedano la sublocazione, tra i vari proprietari di immobili e la Cav. Una volta stipulato il contratto di locazione ordinario il proprietario della Caf, può mettere sul mercato l’immobile ed iniziare a pubblicizzarlo sui vari portali specializzati in locazioni turistiche. E’ possibile sfruttare questa opportunità fino ad un massimo di sei unità immobiliari totali. Il gestore del Cav, quindi, è chiamato a pagare tutti i mesi l’affitto al proprietario di casa, ed incasserà il compenso della locazione turistica da lui gestita, attraverso la semplice emissione di ricevute fiscali.

Volendo darvi un consiglio, il limite di questa soluzione è quello insito nel rischio di impresa: i contratti di locazione ordinari con i proprietari degli immobili devono essere onorati mensilmente, a prescindere da come andrà la vostra attività di locazione turistica. E’ un rischio che dovete correre. Il vantaggio di questa soluzione, invece, riguarda il fatto che il guadagno derivante dalla differenza tra canone di affitto pagato e corrispettivi derivanti dalla locazione turistica, è tutto del proprietario del Cav.

fonte: fiscomania.com